Portogallo: il giorno nazionale e la festa di Sant’Antonio

Oggi, 10 giugno, è la Festa nazionale del Portogallo, celebrata in memoria del poeta Luis de Camões, che rappresenta per merito del suo romanzo I Lusiadi le conquiste coloniali (tra il XV e XVI secolo) di questo grande Paese.

Il Portogallo, è stato uno dei primi imperi coloniali (1415) conquistando, tra gli altri, anche territori della remota Cina.

 

Luis de Camões

 

Si inizia a festeggiare il dia de Portugal nel 1910, quando nasce la Repubblica Portoghese e le amministrazioni locali (i conchelhos) vogliono istituire le loro festività.

L’anniversario della morte del grande poeta Camões diventa quindi occasione per rivendicare l’orgoglio nazionale.

Luis nasce a Lisbona (non è certo, c’è chi sostiene nella città di Coimbra dove svolgerà anche la sua formazione universitaria), confinato poi a Ceuta, dove perderà un occhio in battaglia. Torna successivamente a Lisbona, frequentando la corte nonostante un’amore non approvato per una dama, ma venendo di nuovo esiliato per via di una rissa. Si trasferisce a Goa dove nasce l’ispirazione per il suo poema epico dopo che viene salvato miracolosamente da un naufragio (nel 1569).

” I Lusiadi” viene apprezzata anche all’estero, infatti viene tradotta anche in italiano prima della sua morte. Tra le opere minori del poeta sono da ricordare alcune composizioni drammatiche: El Rei Seleuco (dove parla delle vicende di corte), gli Enfatriões  e il Filodemo.

 

 

Le Festas de Lisboa

 

 

Il giorno del Portogallo corrisponde all’inizio dei festeggiamenti del mese più ricco di eventi di questo Paese, il periodo delle Festas de Lisboa (feste di Lisbona).

Subito dopo il dia de Portugal a Lisbona viene celebrato Sant’Antonio che pur non essendo il santo patrono della città (è São Vicente) è particolarmente amato ed è considerato il santo dei matrimoni.

Ogni anno, il Comune della città istituisce un concorso per poter celebrare il proprio matrimonio gratuitamente.

Questa usanza venne introdotta per aiutare le classi meno abbienti che non potevano permettersi le spese ma volevano comunque potersi sposare.

Interi rioni della citta tra i quali gli antichi e pittoreschi quartieri dell’Alfama e di Bica diventano teatro di feste all’aperto.

Tutt’intorno luci colorate, decorazioni, numerosi chioschi che vendono cibo, bevande e la musica che è spesso suonata dal vivo.

L’atmosfera e eccitante ma al tempo stesso affascinante ed accogliente e intere famiglie invadono le strade e si divertono fino all’alba.

Durante la festa si vedono ovunque bancarelle che vendono piccole piantine di Manjerico (una particolare qualità di basilico).

Decorate con coloratissimi garofani di carta e bigliettini con frasi d’amore, vengono regalati alle fidanzate come augurio per una relazione duratura.

Questa usanza che può sembrare strana è legata al fatto che il Manjerico è una pianta delicata e per durare a lungo va trattata con cura e i semi vanno ripiantati ogni anno.

 

 

 

 

Le sardine (o sarde) arrostite sono sicuramente il simbolo di questo periodo di festa. Per le strade della città è possibile assaggiarle cucinate in svariati modi, accompagnate da un buon vinho tinto (vino rosso).

 

Perchè proprio la sardina?

 

 

Perchè la sardina è così legata alla festa di San’t Antonio non è certo un caso.

La leggenda narra che Sant’Antonio, frate francescano portoghese vissuto nel 1200, avendo difficoltà a convertire le persone si rivolse ai pesci che sembrarono ascoltare con interesse il suo sermone e lui lo prese come un segno divino.

Ogni anno c’è un contest per realizzare una sardina personalizzata, spesso vengono appese lungo le vie assieme ai festoni colorati.

Anno scorso, i portoghesi hanno sfruttato questa occasione per fare del bene all’ambiente e per salvaguardare la specie dalla pesca intensiva (vedi manifesto).

 

Trovi qui le nostre sardine

La sardina però non è l’unico pesce importante per i portoghesi, anzi il merluzzo o “bacalhau” è uno dei più apprezzati ed è alla base di numerose ricette (è un po’ come parlare di pasta per gli italiani).

Sicuramente, la ricetta più famosa è quella del “Bacalau a Bras” che significa letteralmente baccalà alla portoghese o alla Braz, il nome del cuoco che ideò questa ricetta.

 

Ingredienti:

–  400 g di baccalà ammollato

–  400 g di patate a pasta gialla

– 4 uova

– 3 cipolle

– 1 spicchio d’aglio

– 20 olive nere

– 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva

– un ciuffo di prezzemolo

– sale e pepe q.b.

 

Mettere il baccalà in ammollo per 48 ore, cambiandogli l’acqua per tre volte a distanza di tempo. Asciugare e sfilacciare a mano o tagliare a listarelle con un coltello.

Dopo averle sbucciate, tagliare le cipolle e le patate a bastoncini sottili. Tritare l’aglio e mettere a scaldare l’olio in una padella facendolo appassire con le cipolle per 30 minuti.

Aggiungere quindi le patate e il baccalà cuocendo per altri 30 minuti ricordandosi di mescolare spesso.

Sbattere le uova in una ciotola e aggiungere in padella a fuoco spento, come per fare la frittata ma cercando di mantenere la consistenza il più cremoso possibile, scottando appena se necessario.

Aggiungere sale e pepe a piacere e guarnire con le olive nere. Se si desidera una consistenza più croccante si possono friggere le patate prima di unirle in padella.