Luglio: Il mese di Gion Matsuri

 

 

Gion Matsuri: un’intero mese di festeggiamenti per la città di Kyoto

 

Questo evento religioso prende il suo nome dal noto quartiere di Kyoto, Gion nel distretto di Higashiyama, e dura per l’intero mese di luglio.

 

 

Santuario di Yasaka

 

 

Come prima cosa, bisogna recarsi al santuario shintoista di Yasaka per pregare il dio Takehaya Susanoo-no-Mikoto per buon auspicio e per scacciare malattie e catastrofi naturali.

Anche se può sembrare strano, in Giappone, non è riconosciuta una religione principale, anzi è corretto dire che shintoismo e buddhismo giapponesi possono essere intesi come un unico complesso sistema religioso.

Chi pratica entrambi i culti (buddhista e shintoista) si dice che pratichi il shinbutsu shūgō.

 

 

La leggenda del Gion Matsuri

 

 

Si tramanda che tutto iniziò nell’ 869 dopo un’epidemia per cui si decise di tenere un rito purificatore, presso il santuario di Yasaka, per calmare gli spiriti dei defunti.

Allora, questa regione dell’entroterra era calda e paludosa, con un’alta concentrazione di popolazione e mancanza di fognature ed acquedotti a contribuire al diffondersi di malattie epidemiche.

Secondo i credo del tempo, la colpa venne attribuita però agli spiri irrequieti, perciò per calmarli si iniziò a svolgere il rito goryōe e a pregare il divino imperatore Gozu, dio del mare e delle tempeste e signore del regno dei morti. Il nobile Urabe Hiramaru fece erigere 66 lance, una per ogni provincia del Giappone affinchè gli spiriti malvagi venissero imprigionati in esse.

Successivamente, ogni qual volta si presentava un’epidemia venne svolto questo rito, accompagnandolo con una processione di carri (gli yamaboko 山鉾) che diventarono negli anni sempre più decorati e festosi.

 

 

Come viene festeggiato il Gion Matsuri

 

 

Naginataboko

 Il primo di luglio ha inizio il Gion Matsuri, i rappresentanti dei vari quartieri si recano al santuario di Yasaka per la cerimonia Kippuiri in cui si prega per evitare eventuali problemi durante i festeggiamenti.

Il 2 luglio, a Kyoto si celebra il Kujitorishiki, ovvero la scelta dell’ordine in cui sfileranno i carri. In testa troveremo sempre il Naginataboko nel quale viene trasportato il chigo, un bambino vestito in ricchi abiti tradizionali che rappresenta la divinità della festa.

Oggi, 10 luglio, verranno preparati i mikoshi, tre palanchini divini dedicati al dio Sulanoo che vengono portati in processione il 17 e il 24 luglio come se fossero dei piccoli tempi portatili.

Nel pomeriggio, si assisterà ad una prima sfilata, i cui protagonisti saranno presenti anche il 17 e vengono accese le caratteristiche lanterne che sicuramente rendono il tutto più suggestivo.

La parata è spettacolare, in quanto oltre agli sfarzosissimi carri (che prendono forma tra il 10 e il 13 luglio) si esibiscono bravissimi ballerini ed acrobati.

Tra il 14 e il 16 abbiamo una sorta di vigilia della festa vera e propria, questo periodo si chiama Yoiyama.

Lanterne tradizionalia. Dalle 18, ora locale, le strade della città vengono chiuse al traffico e si possono ammirare tantissime bancarelle dove poter assaggiare tanti piatti tradizionali.

 

L’apice della festa:

 

Il 17 arriva finalmente il tanto atteso Yamaboko Junkō (山鉾巡行) ovvero la sfilata dei carri. Questi sono distinti in due gruppi: i grandi carri hoko, in tutto 9, che simboleggiano le 66 lance; ed i carri yama, più piccoli, in tutto 23 e che trasportano rappresentazioni a grandezza naturale di personaggi importanti e famosi (simili ai nostri carri del carnevale) sempre accompagnati da artisti che suonano la musica tradizionale Konchikichin.

Il 24 luglio, in occasione del Hanagasa Junkō, vengono fatti sfilare carri più piccoli coperti di parasole adornati da fiori. La sera i tre palanchini reali che sono stati portati fuori dal tempio il 17, vengono riportati lì e con il rito Kankō-sai anche lo spirito del dio vi fa ritorno.

La fine della festa del Gion Matsuri si svolge il 29 luglio, dopo un ultimo mikoshi-arai, e durante questa giornata vengono distribuiti tanti amuleti per proteggersi dalla cattiva sorte.

 

 

Ricette tipiche:

 

Teiyaki:

Dolce particolarmente apprezzato come street food, lo potete trovare durante i festeggiamenti del Gion Matsuri, oppure durante feste scolastiche. Coniste in un impasto simile ad un pancake/cialda ripieno di marmellata di fagioli rossi atzuki. La tipica forma di orata (tai) viene data dalla piastra rovente su cui vengono preparati.

Ingredienti:

150g Farina 00

3 cucchiaini di lievito per dolci

1 uovo

180ml di latte

40g di zucchero

250g di marmellata di fagioli rossi atzuki

olio vegetale

 

Preparazione:

In una ciotola mescolare bene farina e lievito. Sbattere l’uovo velocemente in una ciotola a parte e quindi aggiungere lo zucchero e latte fino ad ottenere una crema spumosa. Versare il mix di uova, latte e zucchero nella farina e mescolare avendo cura di non lasciare grumi.

Oleare leggermente lo stampo dei teiyaki e metterlo a calore medio. Versare l’impasto creando uno strato sottile sulla parte superiore dello stampo (metà pesce) versare un cucchiaio abbondante di marmellata al centro e coprire con altro impasto finchè non viene coperta la marmellata. Chiudere lo stampo e abbassare il calore e girare il teiyaki ogni 2 minuti finchè non si è sicuri che si è ben cotto da entrambi i lati.

Può capitare che, girando lo stampo, fuoriesca un po’ d’impasto ma sarà sufficiente tagliarlo una volta che il nostro teiyaki sarà pronto.

 

Qui trovi la nostra selezione di Farine

 

Okonomiyaki:

 

L’Okonomiyaki è una specie di frittella agro-dolce a base di cavolo verza che spesso viene arricchita da gamberi e pancetta.

Definita anche la pizza di Osaka, dato che la paternità di questo piatto viene attribuita a questa città. Significa letteralmente “ciò che vuoi sulla griglia” perciò viene servita direttamente dopo essere stata preparata sulla piastra teppan ai tavoli.

Ingredienti:

400g Farina Tipo 0

2 Uova

200g di Pancetta

280g di cavolo Verza

200g di gamberi

4 cucchiai di olio di semi

 

Preparazione:

In una padella, con olio caldo, aggiungere la pancetta e farla dorare leggermente. Dopo un paio di minuti ricoprire con l’impasto (unire i vari ingredienti). Cuocere per circa 7 minuti con il coperchio e poi girare cuocendo ancora per 4 minuti sempre col coperchio. Sicuramente, la cottura col coperchio fa la differenza, perchè mantiene l’okonomiyaki soffice e vaporoso. Servire con la salsa okonomiyaki, ovvero unire 3 cucchiai di ketchup, 1 cucchiaio di salsa worcestershire, 1 cucchiaino di salsa di soia. Aggiungere alghe secche e tonno secco sbriciolati e una maionese leggera.

 

 

Yakitori:

 

Questi irresistibili spiedini di pollo sembrano una ricetta semplice ma non mancheranno di stupire per il loro gusto inconfondibile.

Ingredienti per 12 spiedini:

500g di fusi oppure cosce senza ossa di pollo con pelle

salsa di soia a piacere

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaio di aceto

12 spiedini di legno o ferro

olio di girasole QB

sale e pepe QB

Per realizzare la salsa teriyaki a casa:

100ml salsa di soia

100ml di mirin

4 cucchiai di zucchero

 

Preparazione: Prima di tutto, se non si ha già pronta, preparare la salsa teriyaki mettendo la salsa di soia, il mirin e lo zucchero in un pentolino, cuocendo per 20-25 min a fuoco lento. Quindi procedere con la marinatura: tagliare il pollo in pezzi uguali econdirli con salsa di soia, 1 aglio tritato e aceto mettendoli in frigo per un’ora.

Immergere gli spiedini di legno in acqua fredda per mezz’ora. Asciugare il pollo dalla marinatura, infilzarlo sullo spiedino e passarlo sulla griglia per 4-5 min per lato.

Finalmente potrete servirli ben caldi, con la salsa teriyaki e sesamo bianco a piacere.

 

 

Shokujoku ga i  (Buon appetito!)