Prodotti alimentari etnici Africani

L’immenso continente africano nasconde meraviglie culinarie assolutamente diverse tra loro: dividendo l’Africa in due macrozone per tipologia etnica diversa ritroviamo l’Africa del Nord (e Maghreb) e l’Africa centro meridionale subsahariana.

Quest’ultima è divisibile ulteriormente in stati del Sahel (Ciad, Niger, Mali, Mauritania), l’Africa centro occidentale (Guinea, Congo, Zaire, Senegal, Nigeria) e l’Africa meridionale (Angola, Mozambico, Malawi, Zambia, Namibia).

La cucina ovviamente è assolutamente eterogenea ma si riscontrano tuttavia alcuni tratti comuni come ad esempio l’utilizzo di una gran quantità di frutta tropicale ed piatti unici a base di farine non raffinate e preparati in umido a base di carne e/o verdura. Tra le verdure più comuni ci sono il gombo, con il quale si preparano frittelle, zuppe e stufati; l’igname, una radice che viene bollita o fritta; e la manioca, una radice che viene trasformata per l’appunto in farina per la preparazione dei cibi. I piatti tipici della cucina africana sono ad esempio il cous cous, la salsa Harissa, la Sorba, il Matoke, il Manzo con le cipolle. Nel continente africano, forse più che in altre regioni, il cibo è considerato un rito e lo spreco dello stesso è ovviamente bandito da ogni cultura nazionale.